Quella ragazza era come quei libri segnati che sembrano essere stati letti un milione di volte e che invece, in realtà, non sono mai stati aperti, non ancora.
I libri non letti hanno il fascino ammaliante delle storie ancora segrete e solo sussurrate,
quella ragazza era un sussurro, una bambina mitologica, impaurita e saggia,
sembrava già morta e tornata qui sulla terra per avere vent’anni, ancora e per la prima volta.

Forse la divertiva il piccolo rischio di ritrovarsi a ballare fra i vetri rotti, perché una storia è una buona ragione per vivere.

ma il mio destino è vivere balenando in burrasca – tuttalpiùmuoio – luccicare come una medusa